FIRENZE, 11 febbraio - Problemi alla Società Canottieri “Firenze” a causa della piena dell’Arno, che in queste ore sta imperversando fino a mettere in ginocchio diverse località lungo tutta la Toscana. Il circolo del Ponte Vecchio fortunatamente non sta registrando i danni occorsi ad altre società, ma sta vivendo comunque il suo momento più difficile.

 

Questa notte la potenza del fiume in piena ha portato l’acqua a lambire la porta stagna dell’ingresso sottostante la spalletta degli Uffizi, un livello che l’Arno a Firenze non toccava da tempo, e che purtroppo ha comportato dei danni.

 

Sembra infatti andato disperso il dragon boat che era stato ancorato sul greto a pochi metri dal Ponte Vecchio, mentre la gondola veneta, sollevata dalla furia dell’acqua, è andata a incagliarsi sotto il pontile - che a sua volta era stato staccato e messo in sic

urezza come sempre quando l’Arno si gonfia – rischiando di distruggere i galleggianti complice la forza dell’acqua e quindi l’intera struttura.

 

Problemi anche nella sede agonistica per la Canottieri “Firenze”, inaugurata un paio di anni fa nel parco dell’Anconella: qui ad essere a rischio è ancora una volta il pontile, con tanto di passerella, e le due barche, un catamarano e una piccola lancia a motore, ancorati al pontile stesso.

 

Una situazione difficilissima dunque per la società del presidente Calussi, che attende la fine della piena per contare i danni. Intanto in condizioni di fortuna – ovvero con allenamenti a corsa, in palestra e al remoergometro – prosegue la preparazione della squadra agonistica guidata da Luigi De Lucia: sabato e domenica i biancorossi saranno in gara a Torino nella Gran Fondo Nazionale valevole per la Coppa Italia, regata alla quale parteciperanno senza essersi allenati in barca per circa tre settimane.

 

Niccolò Bagnoli – Ufficio Stampa Società Canottieri “Firenze” – 

 


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