Quasi 20 anni e una voglia matta di andare ai Giochi Olimpici. Quasi 60 anni e una voglia matta di andare ai Giochi Olimpici. I 20 anni - quasi, li compirà a fine maggio - sono quelli di Beatrice Arcangiolini, giovane promessa del remo nazionale. I 60 anni - quasi, tanti ne saranno passati nel 2016 - sono quelli da quanto la Società Canottieri "Firenze" manca con i suoi colori dalle gare di canottaggio delle Olimpiadi.
 
È vero, ci sono stati Filippo Soffici nel 1992 ma era tesserato per le Fiamme Oro, l'allenatore Luigi De Lucia come capo del settore Femminile nel 2008, Francesco Fossi nel 2012 ma era, ed è tuttora, tesserato per le Fiamme Gialle. Di fatto, ufficialmente, il club remiero biancorosso manca dalle regate olimpiche con i suoi colori dal 1956, Olimpiade di Melbourne, con il due senza di Alvaro Banchi e Maurizio Clerici che si fermò alle semifinali.
 
Ecco allora che per riempire un vuoto che sarà di 60 a dinni, e per rincorrere i propri sogni personali, Beatrice Arcangiolini e la Canottieri "Firenze" hanno unito le proprie forze: un supporto economico del circolo presieduto dall'avvocato Cristiano Calussi fino all'Olimpiade di Rio 2016, presentato oggi in conferenza stampa nella sede del club tra il Ponte Vecchio e la Galleria degli Uffizi.
 
Presenti tra gli altri, oltre al presidente Calussi e a Beatrice, anche il delegato fiorentino del CONI nazionale Eugenio Giani, il direttore tecnico della Canottieri Luigi De Lucia e ‎Franco Allegretti, presidente fiorentino dell'Associazione Veterani Sportivi d'Italia, che con la sua associazione ha donato una borsa di studio ai fini del progetto che dovrà sostenere Beatrice fino ai Giochi di Rio.
 
"Sono orgogliosa di quanto deciso con la Canottieri - commenta Beatrice Arcangiolini - e lo sarei ancora di più se tra due anni potessi portare il vessillo biancorosso in Brasile. Vedremo, io ce la metterò tutto, di certo posso dire che avere la fiducia e il sostegno economico, oltre che professionale e morale, della mia società, rappresenta un enorme stimolo a far bene".
 
Soddisfatto anche il presidente Calussi, che dopo aver ringraziato Allegretti e la sua associazione, senza la cui borsa di studio questo progetto non sarebbe stato possibile, ha specificato come "la Canottieri sta vivendo, come altre realtà sportive minori a Firenze, il periodo dei tagli e della buona economia, ma che un obiettivo concreto come il ritorno del club alle Olimpiadi rappresentano un'ottima ragione di investimento".
 
Infine il direttore tecnico De Lucia ha ricordato come la Canottieri abbia altre chance di Giochi Olimpici, come con Fabrizio Caselli per quanto riguarda la prossima Paralimpiade o il gruppo Junior: al suo interno verrà selezionato il due senza che concorrerá alle selezioni nazionali per partecipare agli Youth Olympic Games di Nanchino. Intanto però fiducia, e non solo, a Beatrice Arcangiolini: 60 anni sono già abbastanza, a Rio de Janeiro tutti vorremmo fosse l'ultimo compleanno senza i cinque cerchi.
 
Niccolò Bagnoli - Ufficio Stampa Società Canottieri "Firenze" -

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